Quartieri 

A Ca’ Nuova, nel cuore del Cep, apre finalmente il poliambulatorio di quartiere Asl3

La struttura apre al numero 44 di via II dicembre 1944. Nel frattempo, nei pressi, la polizia locale sta sgomberando un alloggio occupato abusivamente. I cittadini sottolineano lo stato di degrado della zona, tra facciate che perdono i pezzi, transenne e marciapiedi sbrecciati

Sarà operativo dal 22 aprile il nuovo Poliambulatorio di prossimità Ca’ Nova, sulle alture di Genova Prà. La struttura offrirà una media di 30 prelievi al giorno per tre giorni a settimana, un ambulatorio infermieristico dedicato a medicazioni e somministrazioni di terapie endovenose, la presenza di un medico di medicina generale, un geriatra e, a breve, anche un ambulatorio per la telemedicina. Il servizio coprirà un bacino di circa 8.000 persone, restando aperto ogni martedì, mercoledì e giovedì dalle 7.30 alle 12.30.

All’inaugurazione sono presenti il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò e Luigi Carlo Bottaro, direttore generale della Asl 3.

Bottaro, ha sottolineato che questa realtà non solo rappresenterà per il quartiere un punto di riferimento concreto per le cure e l’assistenza, ma incarnerà anche il principio di una sanità territoriale vicina alle persone, diffusa e capace di gestire le esigenze della comunità, riducendo le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.

L’idea di un presidio socio sanitario dove il cittadino può trovare risposte a diverse necessità che possono andare dalla presa in carico di una o più cronicità, la presenza di un medico di medicina generale e di un infermiere di comunità, il pediatra di libera scelta, è stata fortemente voluta dai sindacati confederali dei pensionati che nel marzo 2021 avevano siglato con Asl 3 un verbale di intesa in tal senso. L’ambulatorio è proprio vicino alla sede dello Spi Cgil, una delle poche realtà in una zona dove ha chiuso tutto, dal posto di polizia al supermercato. Per quest’ultimo è stato nei giorni scorsi aperto un bando per i locali.

L’avvio del servizio

Da martedì 22 aprile: attivo Ambulatorio Prelievi ( presente tre giorni alla settimana: martedì, mercoledì e giovedì) dalle ore 7,30 alle ore 9,30 su prenotazione CUP; Ambulatorio infermieristico (presente tre giorni alla settimana: martedì, mercoledì e giovedì) in accesso diretto dalle ore 10,30 alle ore 12,30 dietro presentazione di prescrizione del medico di medicina generale

Da mercoledì 23 aprile: lo specialista geriatra è presente ogni mercoledì dalle 9,00 alle 12,30 per effettuare visite specialistiche geriatriche e per uso civile, penale, canonico prenotabili, con richiesta dematerializzata del medico di medicina generale con prenotazione CUP. La scelta di questa figura professionale è motivata dal quadro epidemiologico, sulla base dei dati riportati dai Piani Sanitari (nazionale e regionale) e in generale dalla letteratura, che è rappresentato prevalentemente da patologie a carattere cronico degenerativo con tendenza a un sensibile aumento, e anche in considerazione del basso tasso di natalità e dell’elevata percentuale di popolazione anziana.

Da giovedì 24 aprile: l’assistente sociale è presente il giovedì dalle 9,00 alle 12,30. La consolidata conoscenza delle attività di sportello unico distrettuale ed accoglienza sociosanitaria, permetterà a questa importante figura professionale di intercettare le istanze sociali, sanitarie e sociosanitarie e dare risposta ai cittadini in termini di efficienza organizzativa, semplificazione delle procedure di accesso ai servizi sanitari e /o sociali.

Da martedì 29 aprile: attivo studio medico di medicina generale che è presente ogni martedì dalla 7,30 alle 12,00. L’MMG incaricato segue già molti pazienti in zona, pertanto la sua presenza agevolerà il contatto portando la cura sempre più vicina al cittadino.

Foto di Dario Di Giorgi

«L’integrazione dei servizi socio sanitari e la realizzazione di un unico punto a cui rivolgersi per più necessità socio sanitarie, soprattutto in riferimento a un quartiere così popoloso con una densità abitativa molto alta e ad una età media avanzata, fa parte della contrattazione sociale portata avanti dal sindacato pensionati e rappresenta una azione concreta a tutela di pensionate e pensionati ma non solo» avevano detto al sindacato dei pensionati Cgil, che all’avvio dei lavori aveva sottolineato come la realizzazione del poliambulatorio fosse attesa dal quartiere da troppo tempo.

«Oltre ai riflettori e ai tagli di nastro la vera storia è un’altra. Un successo di chi non ha mai mollato – dicono il consigliere regionale Gianni Pastorino e il candidato nella lista civica Silvia Salis Sindaca e consigliere comunale Filippo Bruzzone -. Oggi, dopo anni di attese, è stato finalmente inaugurato il nuovo poliambulatorio del CEP, in via II Dicembre 1944. Una struttura necessaria, richiesta a gran voce da un quartiere che per troppo tempo è stato dimenticato dalle istituzioni. E se oggi si taglia un nastro, è giusto raccontare anche la vera storia di questo risultato».

«La vera storia del poliambulatorio del CEP non è fatta di passerelle istituzionali – proseguono i consiglieri -. È fatta di battaglie silenziose, di ostinazione e di impegno continuo. È il frutto della caparbietà del direttore generale di Asl 3 Luigi Bottaro, della visione dell’ex direttore di distretto Filippo Parodi, del direttore generale di Arte Paolo Gallo che ha messo a disposizione l’immobile e del lavoro continuo e prezioso del sindacato SPI CGIL che, insieme a noi, non ha mai smesso di credere a questo importante presidio sociosanitario. È una storia che ci vede protagonisti: come consigliere regionale e consigliere comunale abbiamo riportato l’attenzione delle istituzioni su un diritto negato. Abbiamo sollecitato risposte, incalzato chi aveva promesso e non mantenuto, promosso e sostenuto insieme a un gruppo di abitanti e al consigliere del Municipio Alessio Boni una raccolta firme la scorsa primavera per riaccendere i riflettori su questo presidio fondamentale e per riportare al centro del dibattito l’esigenza di un punto vendita ormai da troppo tempo assente nel quartiere. Insieme al poliambulatorio potrebbero rappresentare una rinascita e una ripresa di vivibilità del quartiere. Un percorso che oggi arriva finalmente a destinazione. Ma non dimentichiamo che si sarebbe potuto fare prima e meglio. Le cittadine e i cittadini del CEP aspettavano da anni. Ora non servono solo inaugurazioni e luci dei riflettori accese ad arte in questo periodo di campagna elettorale: servono servizi stabili, professionisti in numero adeguato, una sanità di prossimità che non sia solo sulla carta. Continueremo a vigilare, a portare la voce del quartiere dentro le istituzioni, a difendere ogni centimetro di sanità pubblica, accessibile e gratuita».

«Quella di oggi non è una semplice inaugurazione: è il traguardo concreto di un impegno portato avanti con determinazione per anni. L’apertura del Poliambulatorio di Cà Nuova rappresenta una vera svolta per il quartiere e per tutto il Ponente genovese» dichiara Fabio Ariotti, candidato al Consiglio comunale di Genova per la Lega, consigliere comunale delegato alla partecipazione dei cittadini e vicepresidente della commissione welfare.

«Insieme ad Alessio Piana abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto. Lo abbiamo difeso, rilanciato, sollecitato in ogni sede possibile, convinti che portare servizi sanitari pubblici e di prossimità in questa zona fosse una battaglia giusta e urgente. Oggi possiamo dire con orgoglio che senza il nostro lavoro politico, questo obiettivo non sarebbe stato raggiunto – commenta Ariotti -. Va ricordato che tutto è partito anni fa da una raccolta firme promossa dal Comitato Ca’ Nuova, un’iniziativa popolare che ha acceso i riflettori sulle carenze sanitarie del territorio e ha dato il via a un percorso di mobilitazione e pressione istituzionale che abbiamo portato avanti con determinazione e oggi trova finalmente compimento. Le periferie per noi hanno sempre avuto un’importanza fondamentale: meritano gli stessi diritti, gli stessi servizi, la stessa dignità. In aula, con una mozione votata all’unanimità e in altre occasioni, ho chiesto con forza che venisse rispettato l’impegno preso con i cittadini per l’apertura del poliambulatorio. Quelle richieste sono rimaste agli atti e sono testimonianza di un lavoro politico che non si è mai fermato, neppure quando sembrava che tutto si fosse arenato. La sanità di prossimità non è uno slogan: è una necessità quotidiana. Con questo poliambulatorio restituiamo al territorio un servizio fondamentale per migliaia di persone».

Ariotti, il 1º aprile scorso, aveva anche presentato un’interrogazione in consiglio comunale per chiedere notizie delle eventuali misure per favorire l’apertura di un nuovo supermercato. In quell’occasione era stato reso noto che si sarebbe aperto nei giorni immediatamente successivi un bando per i locali, capace di aprire le porte a diverse realtà, non solo commerciali ma anche sociali, facendo in modo che una metratura minima venga garantita per finalità commerciali legate alla vendita di beni di prima necessità.


Intanto, a inaugurazione in corso, i cittadini della zona fanno notare lo stato di degrado dell’area intorno all’ambulatorio. La pavimentazione è devastata e potrebbe diventare un pericolo per le persone che ci dovessero transitare. Inoltre la facciata del palazzo si sta sgretolando.

Gli stessi cittadini fanno sapere che al momento è in corso un’operazione della polizia locale, l’ennesima, per sgomberare case occupate da abusivi. Diverse le persone portate nella sede della PL in piazza Ortiz per essere identificate. Gli operai stanno murando l’ingresso.


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